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Confronto tra HDD (Hard Disk Drive) e SSD (Solid State Drive)


Confrontiamo caratteristiche, vantaggi e svantaggi dei due tipo di dischi rigidi (HDD e SSD) in commercio per capire come fare una scelta consapevole.

freccia Data di pubblicazione: 28/11/2019
freccia Sezione: Hardware
freccia Difficoltà: MINIMA
freccia Compatibilità: Indipendente dal sistema operativo



Confronto tra HDD e SSD

Come tutti sapranno un computer, qualsiasi sia il sistema operativo utilizzato, ha bisogno di un componente fisicamente presente (hardware) sul quale memorizzare le informazioni sotto forma di dati digitali.

Siamo tutti abituati a pensare al "disco fisso" o "disco rigido" o "hard disk" o ancora "disco interno" come a tale componente; sebbene la sua presenza sia assodata dai più, meno certo è che tutti sappiano come è fatto e come funziona un disco per computer.

In questa guida faremo una carrellata dei 2 principali tipi di dischi presenti in commercio, prendendo in considerazione la recente introduzione degli ormai plurinominati dischi SSD, ovvero dischi a stato solido, innovazione che ha portato un'ondata di freschezza in un settore dell'informatica fermo da molto tempo.

                 


Come sono fatti e come funzionano i vecchi HDD (Hard Disk Drive):


Sono i dischi che tutti conosciamo, formati da un supporto magnetico sul quale agisce una testina che muovendosi va a cercare e quindi scrivere le informazioni necessarie sulla superficie del supporto; qui i dati vengono rappresentati sotto forma di tracce magnetiche.

In questo tipo di hard disk il piatto di base è circolare e ruota molto velocemente (5400 o 7200 rotazioni per minuto).

Mentre il disco gira, la testina, sorretta da un braccetto metallico, si muove all'interno delle tracce magnetiche molto velocemente. Il tempo necessario a tali spostamenti incide ovviamente sui tempi di lettura e scrittura dei dati.

Questo tipo di disco è presente nella maggior parte dei computer in circolazione e rappresenta un componente a buon mercato secondo un invidiabile rapporto qualità/capacità/costo.

Di seguito una foto di un classico HDD.

Hard drive disk


Gli HDD possono essere interni o esterni, per computer desktop o per computer portatili.

Gli HDD interni sono come quello mostrato nello screenshot precedente e si possono usare solo connettendoli direttamente alla scheda madre di un computer, operazione per la quale occorre un minimo di dimestichezza.

Gli HDD esterni sono pressochè identici ma presentano un rivestimento esterno elegante e pratico, quasi sempre con adattatore USB in modo da essere collegato velocemente a qualsiasi dispositivo compatibile con questo standard.
Anche gli HDD interni possono essere trasformati in HDD esterni; per chi fosse interessato ecco qui una nostra vecchia guida in merito.


Come recuperare dati da hard disk interni IDE o SATA


Gli HDD per computers portatili (o notebook) sono solitamente più piccoli e sottili in modo da poter entrare nel case di questa tipologia di computers che notoriamente ha meno spazio a disposizione dove alloggiare i componenti che pertanto risultano "miniaturizzati".



Svantaggi degli HDD:


Per il meccanismo di funzionamento di cui abbiamo fatto un accenno, gli HDD sono oggetti delicati che risentono di movimenti bruschi o violenti ed ovviamente di cadute accidentali, le quali potrebbero compromettere definitivamente il funzionamento del componente o portare alla perdita anche totale dei dati memorizzati.

E' inoltre da tenere presente che sono molto pesanti rispetto a quelli SSD.

Gli HDD subiscono un processo noto come frammentazione dei dati; essa descrive quel fenomeno per il quale i dati, venendo scritti in modo sequenziale, vengono memorizzati su tracce che possono
risultare anche molto distanti tra di loro; cioè comporta un certo lavoro da parte della testina per andare a cercarli e di conseguenza tempi di risposta non sempre sbalorditivi.

Si può ovviare a questa frammentazione "deframmentando il disco" di tanto in tanto o lasciandolo fare automaticamente al sistema operativo ma è un fattore da tenere presente.

Per finire parliamo di una certa rumorosità durante il funzionamento di questi vecchi dischi magnetici che a qualcuno potrebbe non piacere specialmente se il disco non è di ottima fattura.



Come sono fatti e come funzionano i nuovi SSD (Solid State Drive):


I dischi SSD utilizzano memorie a stato solido (chiamate anche FLASH) come quelle che già siamo abituati ad usare sulle comuni pennette USB.
Il sistema di memorizzazione prevede la memorizzazione di cariche elettriche che vengono registrate da transistors e non prevede alcuna parte meccanica in movimento o delicata.

Sebbene il sistema somigli molto a quello usato per le chievette USB, i dischi SSD utilizzano una tecnologica che consente tempi di lettura e scrittura assolutamente superiori rispetto ai comuni HDD (circa il 300% più veloci), peraltro utilizzando molta meno energià elettrica.

I dischi SSD non soffrono del problema della frammentazione e l'accesso ai dati è pressochè immediato.

Per l'assenza di parti meccaniche la rumorosità è praticamente nulla ed il peso, rispetto ai dischi HDD, è nettamente inferiore. Per lo stesso motivo questi dischi sono più resistenti agli urti.

Abbiamo testato alcuni di questi prodotti e in special modo per 3 volte questo SanDisk SSD Ultra 3D da 500GB, Unità SSD Interna 2,5'', Sata III, Velocità di Lettura fino a 560 MB/sec e il risultato è un guadagno assoluto in termini di velocità di accesso e scrittura (e installazione di sistema operativo).

Tanto per riportare un risultato tangibile, un PC con dual core di più di 10 anni fa che impiegava quasi 2 minuti per far arrivare l'utente alla schermata di login dopo l'accensione, una volta sostituito il disco con questo SSD impiegava dagli 8 ai 10 secondi per arrivare allo stesso punto!

L'interfaccia SATA li rende facilissimi da aggiungere al posto del vecchio hard disk.

Un risultato inatteso onestamente e che anche per questo ci è sembrato ancora più grande!

Di seguito un tipico disco SSD sotto due angolazioni.

Dischi SSD

Svantaggi degli SSD:


Lo svantaggio dei dischi SSD è sostanzialmente dovuto al rapporto capacità/costo in quanto si tratta di una tecnologia ancora recente per cui il mercato non si è ancora sistemato su prezzi "accettabili"... questo vale però solo se messo a confronto con i prezzi dei vecchi HDD che generalmente offrono molto più spazio a parità di prezzo.


Considerazioni e confronto finale:


N.B. Una cosa da tenere presente è che l'upgrade verso un disco SSD dovrebbe essere considerata solo se si dispone di una interfaccia SATA III che consente di sfruttare il canale di trasferimento dati che si avvicina a 6 Gb/s, consentendo le massime velocità di lettura e scrittura dichiarate dai produttori per questo tipo di interfaccia.

Qualora si disponesse di una interfaccia SATA II, che consente un trasferitmento pari alla metà ovvero fino a 3 Gb/s, perderemo il 50% dell'efficacia pur rimandendo compatibile... vale a dire che potete fare l'upgrade ma non avrete che la metà del beneficio descritto.

E' possibile verificare l'interfaccia SATA di cui si dispone scaricando un semplice programma come SPECCY; lanciando il programma e controllando i dati del sommario relativi alla memorizzazione e al disco fisso sarà evidente quale tipo di interfaccia è disponibile e quale invece sfrutta il disco attualmente presente.




Tenendo conto che gli SSD risultano essere:

  • Più veloci in lettura e scrittura rispetto agli HDD (da 30 a 200 volte più veloci)
  • Accesso ai dati immediato
  • Piu leggeri e resistenti
  • Meno avidi di energia elettrica (ergo consumano meno)
  • Non sottoposti a frammentazione

              

Risulta subito chiaro come il consiglio, da oggi in avanti, sia quello di adottare quando possibile componenti hardware con questa tecnologia.

Purtroppo per avere dischi molto capienti come eravamo abituati con gli HDD servono ancora molti soldini... ma credo che piano piano, come succede sempre, i prezzi scenderanno con l'aumentare dell'offerta da parte dei produttori mondiali.

Tutto questo non deve però far perdere di vista i vecchi HDD che rimangono validissimi componenti che ad ottimi prezzi (e probabilmente diventeranno ancora più appetitosi con l'avvento degli SSD) forniscono prestazioni che possono soddisfare i bisogni della maggior parte di noi... per cui la valutazione è assolutamente personale e basata sulle necessità e/o aspettative individuali.

Per oggi è tutto, alla prossima!

Stefano Ravagni



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Presenti 3 commenti

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Utente: Ilsewitch - data: 29/11/2019 18:23:18
Commento: Tutto ottimo, ma un recupero dati da HDD rovinato rispetto a un SSD

Utente: raven - data: 13/12/2019 17:21:05
Commento: Ciao Ilsewitch, provo a darti qualche info in merito alla tua osservazione.
Il costo di un intervento di recupero dati su hard disk o su SSD è comparabile.

Sono comunque necessarie competenze elevate e strumenti idonei pari a quelli necessari per i tradizionali HDD; mentre il conteggio delle particele nell'aria non è molto importante con gli SSD vanno considerati altri fattori come as esempio ridurre al minimo le scariche elettrostatiche eventualmente presenti, per cui anche per gli SSD è necessario usare camera bianche.

Spero di essere stato di aiuto.

Utente: Stefano Ravagni - data: 09/01/2020 17:39:04
Commento: prova back....

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